La storia delle OIEF

E’ una storia ancora breve cronologicamente quella di queste giovani Olimpiadi promosse dalla Direzione Generale ordinamenti nel 2018.

Eppure è una storia che fin da subito si è mostrata segnata da una forte ‘vivacità’ sia per le circostanze storiche in cui si sono svolte le prime tre annualità sia, e questo è il dato più interessante, per il numero di studenti partecipanti, per il successo riscosso negli ambienti scolastici, per l’interesse suscitato nel settore degli esperti di educazione finanziaria.

Comincia dunque, questa Olimpiade con una prima edizione che possiamo definire ‘di presenza triestina’ poiché curata e organizzata dal Liceo Carducci-Dante di Trieste, con una gara finale e una premiazione, appunto, ‘in presenza’ poiché, nel 2019, (in un periodo che ci appare oggi sideralmente lontanissimo) ancora tutto si svolgeva in una cornice fatta di vicinanze, sguardi, strette di mano, momenti conviviali.

E prosegue con l’edizione successiva del 2020 che potremmo definire ‘a distanza meneghina’ volendo caratterizzarla analogamente e geograficamente con i dati della scuola che ne ha curato l’organizzazione, l’Istituto Paolo Frisi di Milano; un’edizione pienamente segnata dal periodo buio della pandemia e svolta nel rispetto delle nuove, tristi regole imposte dall’emergenza sanitaria.

E l’attuale, terza edizione? Dovremmo parlare di una edizione ‘ibrida’ perché si è svolta in un periodo in cui si comincia a intravedere una luce fatta di caute presenze e distanze di sicurezza e con l’indispensabile mascherina ma comunque arricchita da premi consegnati fisicamente ai finalisti, da foto, da incontri, da scambio di pareri e di sguardi.

Ma procediamo con ordine fornendo un po’ di dati e ricordando protagonisti; scuole, studenti, luoghi, staff, collaborazioni…

La competizione è proposta per la prima volta alle scuole nell’anno scolastico 2018 come una manifestazione ideata per avvicinare i giovani ai temi economici, finanziari e di cittadinanza attiva. Al suo esordio sono oltre 7.600 i ragazzi iscritti e quasi 300 le scuole; di queste ne arrivano in finale 11.

Segno evidente che i temi dell’educazione finanziaria e delle competenze di cittadinanza nel settore dell’economia sono percepiti come nodali per completare la formazione della persona ed esercitare i propri diritti e i propri doveri in modo consapevole e ‘maturo’.

Tutti ricordano gli obiettivi di Financial Literacy contenuti nelle prove OCSE PISA e i diversi livelli di padronanza delle competenze richieste in questo settore; non è questa la sede per affrontare il tema ma certo è che con questa iniziativa la Direzione Ordinamenti ha voluto offrire alle scuole la possibilità di confrontarsi con argomenti e temi nodali, appunto, per l’esercizio della cittadinanza.

Per fare in modo che fin da subito questa gara esercitasse la giusta ‘attrattiva’ nei confronti di ragazzi molto giovani (la competizione è riservata ai primi tre anni di corso delle secondarie di secondo grado) si è proceduto mettendo a disposizione delle scuole numerosissime risorse didattiche, a volte costruite espressamente per lo scopo, a volte selezionate tra i molti e molto eterogenei materiali realizzati dalle diverse parti componenti il Comitato tecnico scientifico istituito allo scopo per volontà del Direttore degli ordinamenti, Maria Assunta Palermo.

Fin da sul esordio questa Olimpiade, al pari di tutte le altre competizioni ‘sorelle’, si è avvalsa di esperti del settore con cui, grazie ad un costante lavoro comune e condiviso, abbiamo costruito e aggiornato materiali e risorse con l’obiettivo comune di rafforzare le competenze di cittadinanza attiva in questo settore.

Ecco dunque un altro ingrediente fondamentale di queste Olimpiadi: le collaborazioni di cui il lettore troverà notizia sul sito. Qui, essendo questa una ‘storia’, ci piace ricordare anche altri tratti caratteristici della competizione: un conto sono le gare, un conto è il mondo di conoscenze sfaccettate che ruota attorno all’economia e alla competizione che le è riservata.

E per questo, nelle nostre Olimpiadi, la premiazione è inserita nell’ambito di una manifestazione dedicata ai temi dell’educazione economica e finanziaria a scuola.

Abbiamo pensato di chiamarla: “E+F = Opinioni a confronto. La Piazza delle idee”. Alla base della proposta è l’idea che per maturare le competenze necessarie a diventare un cittadino attivo occorre conoscere una serie di ‘punti di vista ‘ utili a comprendere i temi dell’economia e della finanza partendo da tanti ‘tagli’ di pensiero, tante ‘idee’, tanti approcci diversi che consentono l’intersezione di molte discipline con l’economia e con la finanza cogliendo anche l’occasione di celebrazioni come nel caso del cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci o la disponibilità di serious game dedicati all’educazione di impresa e finanziaria. Gli intervenuti alla premiazione triestina ricorderanno la splendida lectio magistralis tenuta dal professor Gian Arturo Ferrari e l’animata e attenta partecipazione dei ragazzi chiamati a testare l’ ‘U Manager’, ideato dai ricercatori dell’Istituto per le Tecnologie Didattiche del CNR.

L’evento conclusivo della seconda annualità è stato necessariamente più contenuto e a distanza: stringatezza, essenzialità ma un parterre di interventi sempre molto alto a cominciare dal direttore del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria del Ministero dell’Economia e Finanze, Annamaria Lusardi, seguito da Magda Bianco, che per Banca d’Italia è responsabile del Dipartimento tutela della clientela ed educazione finanziaria e Monica Rivelli in rappresentanza della Fondazione per l’educazione finanziaria e al risparmio.

La forzata essenzialità dell’evento “E+F = Opinioni a confronto. La Piazza delle idee” della seconda annualità è stata però in qualche misura bilanciata da un’attività di contatto e informazione, ancora più serrata rispetto all’edizione precedente, con i docenti delle scuole partecipanti nel corso di incontri finalizzati soprattutto ad ascoltare le esigenze dell’utenza. Un’analoga attività informativa è avvenuta nei confronti dei referenti degli Uffici Scolastici regionali la cui preziosa collaborazione sul territorio è basilare per il successo della competizione. In uno spazio apposito del sito ne ricordiamo i dati e ne forniamo i contatti.

Eccoci ora giunti ai giorni della terza edizione e della contemporaneità, la cui caratteristica precipua è certamente la fluidità e l’attualità che si costruisce giorno dopo giorno ed è per questo, cari lettori, che vi invitiamo a tuffarvi nel presente consultando questo nuovo sito che perfezioneremo il più possibile grazie alle vostre osservazioni.

P. De Socio

PRIMA EDIZIONE – TRIESTE 2019

SECONDA EDIZIONE – ON LINE 2020

TERZA EDIZIONE – ROMA 23 NOVEMBRE 2021